La lama riporta un'iscrizione ormai sbiadita dal tempo... le parole non sono più decifrabili, ma Arna le ricorda a memoria.
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La migliore amica di ogni viaggiatore solitario.
Adatta per i combattimenti a formazione serrata.
Questa lama ha partecipato ed è sopravvissuta ad un gran numero di scontri ravvicinati.
Skonfert è famosa per le sue fonderie e i suoi abili fabbri. Queste spade sono degne di un nobile.
Un po' troppo fantasiosa, ma a volte l'apparenza è tutto. L'elsa reca lo stemma di una casata nobiliare.
Ti basta una veloce occhiata per capire che questa spada era originalmente destinata a persone molto più nobili di te.
Ai tempi delle Guerre Radiose, molti lord altolocati furono più che lieti di unirsi all'esercito di Re Etbert. Alcuni lo fecero per guadagnarsi il favore dell'Anfitrione, ed altri per ragioni più pratiche come gloria e ricchezza.
Pare sia stata forgiata da un plebeo che sognava di fare l'eroe.
Forgiare una spada del genere rappresenta una sorta di prova di maturità per i fabbri apprendisti.
Questo genere di spade viene generalmente fornito alle guardie di medio rango.
Queste spade vengono prodotte a centinaia nelle fucine più abbiette.
Un'arma assai affidabile. I fabbri della Gilda ne producono ogni giorno a dozzine.
Duellare, saccheggiare, assassinare... questa spada può fare di tutto.
Una spada molto elegante e diffusa tra i mercenari della Gran Magistratura.
Una preziosa spada appartenuta a qualche nobile nano. Chissà com'è arrivata fino ad Aldor...
La lama reca un'incisione, un voto di fedeltà all'Anfitrione e "alla corte"... chissà quale.
Questa spada proviene dall'arsenale privato di Re Etbert. Il suo vecchio proprietario deve averla brandita per difendere Aldor dai suoi nemici.
Forgiata da esperti fabbri in tempi immemori, reca ancora la benedizione dell'Anfitrione.
Una mannaia che qualche artigiano ha cercato di rendere più simile ad una spada.
A contadini e braccianti non è consentito possedere spade. Ma la legge non si pronuncia sui falcioni, quindi...
Una singolare imitazione delle lame orientali, questa spada è il risultato del fascino che molti umani provano per gli elfi.
Leggera, resistente e facile da impugnare. Perfetta per insegnare una lezione a un cavaliere particolarmente arrogante.
Rappresenta un connubio perfetto tra estetica, prestazioni e versatilità: certe spade sono molto popolari tra i capitani delle compagnie mercenarie più rinomate.
Molto tempo fa le guardie del corpo di Re Etbert erano armate con queste spade ma, dopo la morte del monarca, molte di esse furono rubate dall'arsenale reale.
Una lama che richiede davvero poca manutenzione. Si dice che le tribù della Steppa Dorata si curino delle proprie spade usando delle spezie speciali.
Alcuni nobili ammettono di preferire queste sciabole alle tradizionali spade di Aldor, anche se questo incorre inevitabilmente nella disapprovazione degli altri membri delle loro corti.
Una scimitarra provenuta da terre lontane. Armi del genere costano una fortuna, qui ad Aldor.
Questa spada è stata forgiata almeno cinque secoli fa, eppure non ha ancora perso la sua finezza.
L'elsa dorata di questa sciabola è decorata da ornamenti orientali che la rendono una vera e propria opera d'arte.
Permette di conciare per le feste un manichino da addestramento, ma non molto altro.
Questa spada ha visto giorni migliori. Sembra sul punto di sgretolarsi.
Utile soltanto per tagliare la legna.
Compensa la sua breve portata con la capacità di penetrare le armature.
Queste asce non sono molto popolari ad Aldor, ma sono diffusissime a Skadia. Se la lama è troppo smussata, si può colpire usandone la testa.
Erette dagli Antenati, le Cripte celano innumerevoli ricchezze e altrettanti orrori. Soltanto i guerrieri più forti hanno l'audacia necessaria a esplorare le loro sale proibite.
Una piccola ascia, facile da trasportare. Può tornare molto utile quando non ci si può affidare ad una spada.
Inventata da un fabbro di Aldwynn, è subito diventata assai popolare tra i cavalieri locali.
Sulla lama è incisa una dedica in lingua Sentiana Aldoriana:: "A Gill Korde, per il valore il coraggio dimostrati durante la Battaglia di Arnem."
Sono state scritte intere saghe sul valore marziale e sull'instancabile spirito del leggendario konung Haakon Barbagrigia. La sua guida permise ai nani di conquistare diverse città Skadiane, seppur per poco tempo.
Uno strumento utile: permette di liberare un sentiero nel bel mezzo della selva, tagliare legna o scuoiare un animale morto.
La flotta commerciale di Brynn è piccola ma ben difesa. Queste accette permettono ai marinai di difendersi in caso di un'incursione pirata.
Un'arma assai diffusa tra i nomadi del deserto. Ogni membro delle tribù ne riceve una dopo essere sopravvissuto alla sua prima battaglia.
Un'arma molto amata dai corsari dell'Arcipelago di Bronzo, considerata indispensabile durante gli abbordaggi.
Una squadra di abili ingegneri può determinare il buon esito di un intero assedio. Di conseguenza è sempre opportuno proteggerli e armarli a dovere: le scaramucce nei tunnel scavati sotto le mura sono fin troppo frequenti.
Un'arma fornita ai capitani della guarnigione di Brynn.
Ora che la centenaria tradizione dei riscatti è soltanto un ricordo del passato, le armi aristocratiche sono diventate più letali e non mirano più a fare prigionieri, bensì ad uccidere sul colpo.
Il retaggio di un'epoca in cui le capacità artistiche dei fabbri nanici erano invidiate in tutto il Continente.
Un'ascia da battaglia improvvisata. Tutto sommato, il risultato poteva essere ben peggiore...
Meglio usarla soltanto per tagliare piccoli alberelli.
Un'arma tradizionale dei clan di Fjall, originalmente adottata dalle guardie poste a difesa delle Frontiere Settentrionali per poi diffondersi nel resto del regno.
Meglio mantenere le distanze da qualunque guerriero impugni quest'arma: mozza arti e teste con ugual facilità.
L'unica cosa che un nano apprezza più di alcol e saccheggi è una buona ascia.
Non è facile sollevare quest'arma, ma i suoi fendenti possono essere devastanti.
Nessuna armatura può resistere alla forza distruttiva di quest'ascia.
I Tabar sono il simbolo dei Maaf, le casate di guerrieri che detengono gran parte del potere nell'Impero di Ahjat. Nemmeno ai nobili è concesso portarli senza autorizzazione.
Un'ascia che appare assai sfarzosa senza sacrificare la sua efficienza in battaglia.
Un'ascia assai bilanciata. Leggera e facile da maneggiare, ma abbastanza potente da penetrare attraverso scudi e armature.
Consente un'impugnatura assai confortevole, l'ideale per le incursioni contro le carovane nemiche prive di difese.
Nel corso degli ultimi decenni, gli Aldoriani sono diventati particolarmente abili nel forgiare armature pesanti. Ora mirano a lavorare su armi altrettanto dure... come questa.
Un'ascia particolarmente adatta per il combattimento su cavalcatura. Viene spesso utilizzata dai cavalieri di Aldor.
I fabbri di Aldwyn possono forgiare le armature più resistenti di tutta Aldor... ma anche armi capaci di penetrare attraverso di esse.
Per anni le asce sono state considerate armi per braccianti e plebei. Questa concezione è scomparsa quando Re Etbert ha introdotto la moda delle asce riccamente decorate, trasformando queste armi in autentici simboli di potere.
Una mazza di legno costellata di spuntoni. Infligge ferite davvero spiacevoli.
Basta una dozzina di spuntoni per trasformare una semplice mazza in un'arma assai più letale e minacciosa.
Un colpo o due di quest'arma saranno le ultime stelle che i tuoi avversari vedranno nelle loro vite.
Un randello può diventare un'arma molto efficace. La gente di Skadia lo sa bene.
Un'arma affidabile che non richiede grande abilità da parte del suo proprietario. Viene solitamente usata dai soldati più comuni.
La druzhyna del Principe Anziano non cede terreno nemmeno nelle circostanze più gravi. I suoi membri più distinti avranno il privilegio di ricevere in dono un'arma onorifica dalle mani del Principe stesso.
L'arma perfetta per sbilanciare qualunque avversario per poi stenderlo con un sol colpo ben piazzato.
La nobiltà Cherveniana è tanto ristretta quanto orgogliosa. Secoli di rivalità col resto dell'aristocrazia Nistriana l'hanno spinta ad adottare armi e vestiti dallo stile distinto per sottolineare la sua diversità.
I nobili del Consiglio avevano previsto una vittoria rapida e decisiva... ma si son dovuti ricredere. Ormai la guerra dura da così tanto tempo che le armi baronali stanno venendo tramandate alla generazione successiva.